Biografia

Biografia

Arthur Erre  nasce in una cittadina operosa del Nord-Est. Studi classici, laurea in giurisprudenza, Master all’INSEAD di Parigi, Arthur approda al mondo della fotografia solo nel 2007, allorquando la rivista Elle pubblicò un suo servizio fotografico. Da sempre appassionato di fotografia e collezionista d’arte, Arthur Erre si è segnalato nel mondo del reportage per la sua vocazione e sensibilità alle tematiche sociali.

Dal 2013 Arthur collabora, tra l’altro, con Ageance France Presse, per la quale ha realizzato un interessante reportage sul sanguinoso golpe egiziano del Generale Morsi, pubblicato da diverse riviste Internazionali. Arthur Erre è attivo anche nel mondo della moda, ed ha firmato numerosi servizi fotografici per i più importanti Atelier milanesi.

Di sé stesso, Arthur dice di essere nato nel maggio 1958 la prima volta; di essere rinato ad Albarella nel 2005 per merito di Paolina, che per Natale gli regalò una strana poesia; infine di essere rinato ancora in Sudan nel 2013, dopo un attacco di malaria cerebrale. All’inizio fotografa per caso; da dilettante fotografa per professione: da professionista fotografa per passione e per necessità espressiva. Aiuta le storie che incontra ad evadere dai labirinti della memoria. Vive per alcuni anni in gramaglie, senza per questo dar segni di instabilità mentale (almeno così lui dice). E’ assertivo, istintuale, ironico; certamente tanto solitario per carattere, quanto dissacratore per vocazione. A Lugano conobbe Paperoga. A Panama il suo amico Lula. Gatta Maura, l’amata compagna di tanti traslochi, se n’è andata per sempre quando il suo padrone è tornato da Itaca.

Ha dedicato un’intera parete del suo studio ad un aforisma di Mark Twain, in cui egli probabilmente si riconosce: -” Del paradiso mi piace il clima: dell’inferno la gente che lo frequenta.”-

Oggi Arthur Erre vive e lavora tra  Milano e St Martin, con il suo  sogno di sempre di una barca a vela in navigazione solitaria per gli oceani.

(Silvia Pizzetti)