Un giorno qualsiasi a Milano

Nei giorni scorsi a Milano, zona Corso Venezia/giardini Palestro, un tifoso straniero ha orinato sopra un mendicante. Mi ha colpito più di un omicidio. Adesso, sfogliando il Diario degli errori di Flaiano, trovo spiegata la mia ansia con cinquant’anni di anticipo: “- Il sale di una civiltà sono i vagabondi. Quando essi godono il rispetto che si deve al più debole è segno che il rispetto per le altre libertà funziona -“. La nostra civiltà è come una corriera spiaggiata. Ogni volta che il conducente prova ad accenderla, il motore tossisce, ma non riparte. Alza solo polvere, e la corriera sprofonda nella sabbia di un altro centimetro. Sotto le statue degli angeli nessuno ha soccorso il mendicante o scacciato l’infame. Anche la mancanza di coraggio è inciviltà. Ma forse il gesto più scandaloso è stato quello di una passante che ha risarcito la vittima con qualche euro. La sproporzione tra l’affronto subito e la monetina. Comprendo l’ingenuità del gesto, ma più che elemosina mi è sembrata una rapina.